KVM: uno switch per due sistemi

BenQ
2021/05/15
With KVM, you improve work efficiency and get rid of extra clutter.

In quanto designer, sai meglio di chiunque altro cosa significano due computer, specie quando in ufficio hai un laptop e a casa un PC, e li devi usare tutti e due, magari a casa. Da una parte, può voler dire comodità e efficienza nel multitasking, ma dall’altra può diventare una seccatura: due tastiere e due mouse, tanti cavi e una scrivania in disordine. Doppio mouse e tastiera prendono tanto spazio, e in più, spesso, devi capire anche a quale computer sono collegati e su quale stai lavorando. Insomma, un grattacapo. E se hai bisogno di passare spesso da un terminale all’altro, abìtuati a lavorare attaccando e staccando di continuo cavi e fili. Ma ci sarà un modo per tirare fuori il meglio dalla situazione, e cioè efficienza nel lavoro, ma senza queste scocciature?

Prova uno switch KVM. 

La soluzione KVM


Lo switch KVM, abbreviazione di keyboard (tastiera), video e monitor/mouse, è un piccolo dispositivo hardware che consente di controllare e comandare due PC utilizzando solo una tastiera e un mouse. Con questo switch, migliora l’efficienza e non avrai grovigli di cavi in giro. Sul mercato si trovano due tipi di switch KVM: esterno e interno. Dato che funzionalità e prezzi degli switch KVM esterni variano molto, è consigliabile averne uno interno al monitor per risparmiare sul costo e avere più spazio sulla scrivania. Inoltre, con lo switch KVM interno puoi approfittare di più porte I/O e avere uno spazio di lavoro con un monitor dedicato, che avrà anche ingressi USB che puoi sfruttare.

Come si usa uno switch KVM

Per utilizzarlo al meglio, diamo un’occhiata a come funziona.

Prima di iniziare prepara:

Due sistemi sorgente (PC e/o portatili)

Una tastiera e un mouse

Un cavo video e un cavo USB in uscita, che serve se si utilizza HDMI e DisplayPort ma non con Thunderbolt 3 o video USB-C.

Iniziamo:

1. Accendi i computer e il monitor

2. Collega il monitor ai due sistemi sorgente con cavo USB-C/Thunderbolt 3 oppure con un cavo USB in uscita e un cavo HDMI/DisplayPort
*Collega le porte nell’ordine riportato dalle istruzioni. I cavi e le porte andranno automaticamente in modalità accoppiamento.

3. Apri il menu OSD e seleziona “switch KVM”

4. Seleziona il sistema principale

 

Ecco fatto. 

Adesso passare da un sistema a un altro è facile, vero? Quando arrivi a casa, puoi collegare il tuo Mac e iniziare immediatamente a lavorare. Oppure, quando devi trasferire il lavoro sul sistema secondario, basta usare lo switch nel menu OSD o il tasto di scelta rapida sull’Hotkey Puck G2. Tutto qui. Siccome i dispositivi si associano automaticamente, non c’è bisogno di assegnarne uno a una porta specifica: basta un clic per cambiare la sorgente d’ingresso. Si può utilizzare lo switch KVM tramite il menu OSD oppure cliccando il tasto apposito sull’Hotkey Puck G2.

 

Insomma, usa uno switch KVM e sfruttalo al meglio per aumentare la produttività senza l’ingombro dei cavi.

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