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Processo di soft proofing in Lightroom per stampare con colori perfetti

Glyn Dewis
2018/01/23

Beauty,Portrait Photographer/ UK

Glyn Dewis is a photographer, author and educator currently based just outside of Oxford in the UK.

Soft Proofing in Lightroom

Passaggio 1:

Nel modulo di sviluppo di Lightroom ho un’immagine aperta che mi piacerebbe stampare. Quindi, fai clic sull’opzione Soft Proofing che, come ricorderai, si trova sotto l’immagine sul lato sinistro

Passaggio 2:

Quando fai clic sull’opzione Soft Proofing, probabilmente noterai che l’area intorno all’immagine diventa molto più luminosa. Questo ci dice che siamo in modalità Soft Proofing, utilizzato per simulare la carta su cui viene stampata l’immagine; ne parleremo meglio fra un po’. Adesso, una volta fatto questo, la prossima cosa da fare è cliccare sull’icona Y|Y per avere una visualizzazione Prima/Dopo.

Passaggio 3:

Vai sul lato destro del modulo di sviluppo e fai clic su Crea copia di prova

Nota che l’immagine a sinistra (Prima) è etichettata come Copia e l’immagine a destra (Dopo) è etichettata come Anteprima di prova (figura 4)

L’idea alla base del Soft Proofing è che, quando scegliamo un profilo ICC, la copia (versione originale, Prima) rimane la stessa e l’Anteprima di prova (Dopo) assume l’aspetto di come apparirà il file una volta stampato. Tutto quello che dobbiamo fare è apportare alcuni aggiustamenti per rendere l’Anteprima di prova (Dopo) simile alla copia (versione originale, Prima) in modo che, nel processo di stampa, le correzioni diano un risultato stampato praticamente identico a quanto visualizzato a monitor. Nota: L’anteprima di prova è il file che viene inviato per la stampa

Passaggio 5:

Nel modulo di sviluppo, fai clic sul lato destro della scritta Profilo e il nome di un profilo... se è visualizzato. Questo apre un menu che mostra tutti i profili ICC disponibili per i diversi tipi di carta / supporti che hai installato. Se non vedi il profilo ICC che stai cercando anche dopo averlo scaricato e installato, fai semplicemente clic su Altro e, nella finestra di dialogo a comparsa che appare, seleziona la casella pertinente e fai clic su OK

Quando ora selezioniamo un profilo ICC dal menu relativo alla carta / supporto su cui vogliamo che il file venga stampato, potresti notare o meno la differenza tra l’immagine a sinistra (prima) e l’immagine a destra (dopo) ovvero l’anteprima di prova. Se succede, perfetto... puoi stampare e non hai niente di cui preoccuparti. Se invece noti una differenza, ora è il momento di iniziare a fare alcune regolazioni usando i cursori e, se necessario, il Pennello di regolazione di Lightroom che sicuramente conosci già.

A volte potresti notare che i neri si sono solo un po’ appiattiti; in tal caso prova ad agire sul cursore dei Neri e così via. È chiaro?

Un ottimo modo per vedere se c’è qualche differenza tra le due immagini è guardare l’istogramma in alto a destra dello schermo. In questo esempio, l’istogramma sulla sinistra mostra il profilo Adobe RGB ma l’istogramma sulla destra è relativo alla scelta di uno dei profili ICC di Loxley Colours Metallic Print. Puoi vedere che è molto più denso a sinistra (i neri), quindi in questo esempio potrei voler agire sul cursore dei Neri per ridurli.

Relativo o percettivo?

Probabilmente hai notato che ci sono altre due opzioni disponibili per il Soft Proofing in cui vediamo le parole Intento sotto il nome / menu del profilo ICC

RELATIVO: I colori non stampabili vengono sostituiti

In questo caso diresti al processo di stampa: “Se nella mia immagine ci sono colori troppo saturi perché tu possa stamparli con precisione, quello che voglio che tu faccia è trovare il colore più vicino a essi che sia saturo e stampabile al loro posto”

La cosa grandiosa di RELATIVO è che sostituirà solo i colori che il Laboratorio o la Stampante non possono stampare fisicamente. Tutti gli altri sono lasciati così come sono.

PERCETTIVO: I colori non stampabili (più altri colori) sono desaturati

In questo caso diresti al processo di stampa: “Se nella mia immagine ci sono colori troppo saturi per poterli stampare con precisione, desaturali fino a quando li puoi stampare"

Questo avrà ovviamente un impatto su come appare la tua immagine se stai desaturando certi colori ma, in aggiunta, PERCETTIVO ridurrà anche la saturazione di altri colori presenti nell’immagine; anche quelli che il laboratorio / stampatore era perfettamente in grado di stampare.

Per farti vedere cosa accade, Lightroom inserirà una sovrapposizione tra i colori saturi della tua foto che il laboratorio / stampatore non è in grado di stampare con precisione (figura 9). Quando vedi questa sovrapposizione puoi ovviamente spostare alcuni cursori in Lightroom per cercare di riportare il colore in Gamut (la quantità di colore che il Laboratorio / Stampatore può riprodurre) ma io solitamente scelgo Relativo o Percettivo perché danno i migliori risultati.

Dopo questa lettura potresti pensare che RELATIVO sia sicuramente la scelta migliore, ma io davvero vorrei che fosse così semplice. Scoprirai che la scelta varia da caso a caso; su alcune foto RELATIVO produrrà i risultati migliori, su altre li darà invece PERCETTIVO. Fortunatamente, grazie al Soft Proofing, potrai vedere il risultato sullo schermo invece di sprecare soldi in stampe per scoprire quale funziona meglio per un determinato file. A titolo informativo, l’impostazione predefinita in Lightroom e in Photoshop è RELATIVO.

Che dire dell’opzione “Simula carta e inchiostro?”

Troverai la casella di controllo per attivarla nella scheda Soft Proofing, ma per essere completamente onesto ti dico che non lo uso mai. Ho fatto parecchi esperimenti quando ho iniziato con il soft proofing, ma non ho trovato alcuna differenza per la stampa finale.

Questo è processo di soft proofing in Lightroom. Nella parte successiva ti mostrerò come effettuare il soft proofing in Photoshop.

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