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Recensione del monitor per fotoritocco BenQ SW2700PT

Mark Wood
2017/03/03

Fotografo artistico e commerciale / Regno Unito

Il fotografo Mark Wood divide il suo tempo tra il lavoro e l’insegnamento, assicurandosi anche il tempo per i suoi progetti personali. Mark si è formato come stampatore, utilizzando le tecniche tradizionali di incisione e litografia per creare stampe artistiche, prima di passare alla stampa digitale a metà degli anni ’90.

Prima di dare uno sguardo ravvicinato all’SW2700PT, voglio spiegare chi sono e cosa faccio. Mi chiamo Mark Wood e lavoro esclusivamente nelle arti creative da quasi un quarto di secolo. La mia specializzazione è la stampa e, prima di passare alla fotografia, ho lavorato come graphic designer; un cambiamento che ho fatto agli albori della fotografia digitale mainstream, alla fine del secolo. Nel corso della mia carriera ho notato la necessità di ottenere colori e toni corretti. Gli errori di progettazione grafica possono portare a stampe di intere tirature errate, e servono migliaia di euro o dollari per rimediare al problema; ovviamente, non voglio essere io quello che paga il conto! A seconda del tipo di fotografia, gli errori di colore possono essere altrettanto costosi; gli album di nozze sono uno degli esempi che mi vengono in mente.

Ho lavorato come fotoreporter e come fotografo commerciale, ho fatto scatti di interni e di prodotti in cui la fedeltà dei colori e dei toni è essenziale.

L’insegnamento è sempre stato una parte importante della mia pratica; lezioni in college e università, oltre a corsi di formazione per fotografi professionisti e dilettanti. Puoi scoprire di più su di me su www.markwoodphotography.com, ma ora passiamo alla recensione.

Il contesto è importante. Il BenQ SW2700PT è un grande display con un ottimo prezzo, minore rispetto a un altro monitor BenQ destinato ai fotografi seriamente interessati alla gestione del colore, il PG2401PT. Sono abbastanza fortunato da avere entrambi i monitor collegati al computer, cosa che mi rende più facile condividere le mie impressioni su entrambi.

Come fotografi preferiremmo spendere i soldi per fotocamere e obiettivi. La mia esperienza nell’insegnamento ai workshop sulla gestione del colore è che l’acquisto di un monitor è abbastanza in basso nella lista della spesa di un fotografo, anche se è l’unico elemento essenziale che troppi di noi trascurano nel nostro flusso di lavoro.

Vediamo un po’ di gergo tecnico. Le specifiche tecniche del BenQ SW2700PT sono le seguenti:
1). 27 pollici, 16:9, 2560 x 1440, tecnologia IPS
2). Copertura Adobe RGB al 99%
3). Fedeltà del colore tramite pannello IPS con elaborazione a 10 bit, LUT 3D a 14 bit e un’eccellente media di ΔE ≤2 per gli spazi colore Adobe e sRGB
4). Software di calibrazione Palette Master Element proprietario
5). Modalità Bianco & Nero
6). Rapporto di calibrazione del colore eseguito singolarmente in fabbrica incluso
7). I terminali di ingresso includono DVI-DL, HDMI, DisplayPort, USB 3.0 e un comodo lettore di schede SD
8). Controller OSD
9). Paraluce (Standard)

Per farla più semplice, possiamo tradurlo così:

1. L’area di visualizzazione del monitor misura 27 pollici di diagonale. Le proporzioni sono 16:9, un formato a schermo ampio che apprezzo quando uso Lightroom in quanto consente ai pannelli a sinistra e a destra di essere visibili senza alterare la visualizzazione delle mie fotografie. I 2560 x 1440 pixel sui 27 pollici del display consentono una riproduzione nitida e precisa delle immagini. IPS è sinonimo di in-plane switching, ed è una tecnologia di visualizzazione ampiamente utilizzata; ne parlerò meglio al punto 3.

2. Per spiegare Adobe RGB dai un’occhiata alla Figura 03, un diagramma di cromaticità. L’arco colorato rappresenta tutti i colori che un normale occhio umano può vedere. Il triangolo tratteggiato in rosso rappresenta sRGB, un piccolo spazio di rosso, verde e blu. È uno spazio colore equivalente a quello della maggior parte dei piccoli dispositivi di stampa. E questo potrebbe portare alla domanda: perché serve uno spazio Adobe RGB più grande, contrassegnato in bianco? Adobe RGB comprende tutti i colori di stampa reprografica standard; sRGB no. La forma nera rappresenta uno spazio di stampa generico ciano, magenta, giallo e nero (CMYK) ed è per la stampa che è richiesta la copertura Adobe RGB. Il grande triangolo rosso rappresenta ProPhoto. La Figura 03 suggerisce che sRGB e Adobe RGB coprono la gamma di colori e tonalità richiesta per il CMYK, ma la visualizzazione di questi spazi colore in 3D dimostrerà il contrario.

In 3D le curiose forme dei vari profili per le combinazioni di carta e stampante illustrano la necessità della gamma estesa di Adobe RGB, poiché i monitor in grado di visualizzare questo spazio colore offrono ai fotografi la migliore possibilità di visualizzare i colori di stampa delle stampanti a getto d’inchiostro e simili. Visualizzare colori affidabili è essenziale per tutti i fotografi professionisti. Nota che lo spazio di stampa si estende oltre Adobe RGB nei blu.

3. La fedeltà del colore si ottiene facendo emulare al display l’elaborazione a 10 bit. Il pannello IPS dell’SW2700PT è stato migliorato con componenti elettronici per il controllo della frequenza dei fotogrammi. Questo fornisce un’emulazione a 10 bit, garantendo che il monitor possa visualizzare gradazioni tonali uniformi. Esistono display a 10 bit non emulati, ma non a questo prezzo, e tendono ad essere utilizzati nell’imaging medico.

La LUT 3D a 14 bit si riferisce a come il monitor indicizza i valori di input e output. Come con l’elaborazione a 10 bit, maggiore è il numero di bit, maggiore è la quantità di valori utilizzati. 8 bit corrisponde a 28 o 256 valori della stessa quantità di toni per canale (R, G e B) in un’immagine JPEG. 10 bit corrisponde a 210 o 1024 valori. Quando si confrontano le specifiche del monitor, queste informazioni possono essere utili. Cambiando per un attimo discorso, a 14 bit corrisponde la profondità del tono delle immagini non elaborate nella maggior parte delle reflex digitali. Corrisponde a 16.384 toni per canale. Per concludere, maggiore è la profondità tonale del display, migliore è la resa dei gradienti tonali.

L’ultimo elemento è il valore delta E, che si riferisce alla differenza di colore. Quando si confrontano le specifiche dei monitor, sappiate che più basso è il valore, migliore è il display per quanto riguarda la traduzione accurata dei colori. Per me avere una resa cromatica affidabile è essenziale.

4. Il software di calibrazione proprietario Palette Master Element è facile da usare ed essenziale quando si configura l’SW2700PT per visualizzare il colore in modo affidabile. È molto importante notare che l’impostazione e la regolare ricalibrazione e profilazione dell’SW2700PT richiedono uno dei seguenti calibratori, i1Pro, i1Pro2, i1DisplayPro, i1Display2, Spyder4 o Spyder5.

Eseguirò più tardi la procedura di configurazione utilizzando Palette Master Element.

5. BenQ ha messo in primo piano la sua modalità in bianco e nero. L’SW2700PT viene fornito con un controller OSD (On-Screen Display) USB. Il controller ha tre pulsanti predefiniti impostati per visualizzare Adobe RGB, sRGB e Bianco e Nero. I controlli possono essere personalizzati, oppure è possibile utilizzare i predefiniti di fabbrica per passare rapidamente fra le impostazioni senza scorrere complicate opzioni di menu.

L’impostazione predefinita di fabbrica per il Bianco e Nero consente agli utenti di visualizzare un’anteprima in bianco e nero delle foto a colori prima di aggiungere gli effetti. Questa funzione è interessante: creo molte immagini monocromatiche, ma monocromatica per me implica una tonalità di colore, che sia seppia o un tono freddo. Inoltre, spingo spesso al limite la miscelazione dei canali in Photoshop, quindi ho bisogno di vedere l’anteprima monocromatica in Photoshop o Lightroom.

Il preset sRGB, per me, è il più interessante. Passare da Adobe RGB a sRGB utilizzando il controller OSD permette un soft proofing istantaneo, emulando ciò che la stragrande maggioranza degli utenti di Internet vedrà sui propri dispositivi durante la visualizzazione delle immagini.

6. I test di fabbrica individuali sulla calibrazione dei colori dei monitor sono una parte vitale del controllo di qualità. Ho molta esperienza di insegnamento in aule in cui i monitor hanno un prezzo più alto della qualità. La variazione della qualità è sempre stata enorme e nessuna calibrazione avrebbe aiutato ad allineare toni e colori dei display. Tutti i BenQ SW2700PT includono un rapporto di calibrazione del colore.

7. L’SW2700PT dispone di numerose opzioni di input e connessione integrate e viene fornito con un cavo DVI-DL, da DP a mini DP e USB. Il cavo USB è utilizzato per l’upstreaming, per collegare lo schermo al computer durante la calibrazione.

Spero che la sezione relativa al gergo tecnico aiuti a comprendere meglio le specifiche tecniche. Ora, lasciatemi trarre alcune conclusioni.

Il BenQ SW2700PT è un buon display. Sulla carta soddisfa i requisiti del settore per i flussi di lavoro nei quali è necessaria la gestione dei colori. Guardando i numeri, l’SW2700PT sembra un vincitore, e non ci si sbaglia a dire che è un display davvero grande. BenQ ha fatto un ottimo lavoro producendo un monitor a un prezzo abbordabile; ci sono monitor migliori sul mercato per il soft proofing, ma costano molto di più.

Questo non significa che l’SW2700PT sia carente. Per molti fotografi, i flussi di lavoro con la gestione del colore sono influenzati dall’ambiente del loro studio, forse in modo subliminale. Ottenere il colore giusto significa avere le impostazioni hardware appropriate nell’ambiente corretto. Non saperlo vanificherà qualsiasi sforzo fatto per il soft proofing. Anche lunghe ore di elaborazione delle immagini cambiano la nostra percezione del colore. Per i fotografi che stampano internamente, e per coloro che hanno un rapporto di lavoro con un laboratorio fotografico professionale, i limiti dell’SW2700PT non dovrebbero essere un problema. Pertanto sono felice di consigliare il BenQ SW2700T come monitor per fotografi.

Poiché la semplice menzione della gestione del colore può lasciare alcune persone indifferenti, daremo un’occhiata al software Palette Master Element utilizzato per impostare un SW2700PT. Ma, prima, alcune note sul montaggio del display.

L’SW2700PT arriva imballato in modo sicuro nella confezione standard in polistirolo e cartone. Le istruzioni di assemblaggio sono semplici e chiare, ma personalmente non ho paura di montare i dispositivi. Sono stato subito colpito dal design accattivante del monitor. Sembra fantastico da tutti gli angoli. Una volta assemblato, regolare l’altezza e l’inclinazione è semplice e sicuro; il range di regolazione dell’altezza è considerevole.

Il montaggio del paraluce è stata la parte più impegnativa dell’assemblaggio. Ho trovato più comodo montare prima i pannelli laterali, poi assemblare il pannello superiore in tre parti prima di agganciarlo. Apprezzo l’inclusione del paraluce nella scatola. Con altri produttori i paraluce possono essere optional costosi, ma per la gestione del colore sono fondamentali, poiché eliminano i riflessi e la luce indesiderati. Mi spiego: se hai utilizzato un tablet o un display con una superficie lucida avrai notato che i riflessi delle finestre disturbano la visualizzazione dello schermo, specialmente quando vengono visualizzate immagini scure. L’SW2700PT ha una superficie opaca per ridurre questi riflessi indesiderati, ma possono ancora esserci dei piccoli riflessi: montare il paraluce eliminerà tutte le fonti di luce non diretta. Questo aiuta a migliorare la capacità di valutare tono e colore.

Ora vediamo il software Palette Master Element, che è disponibile online. Io preferisco scaricare le applicazioni direttamente dai siti Web dei produttori per essere sicuro di utilizzare la versione più recente. BenQ specifica che l’applicazione richiede Windows 7, 8 o 10 su PC o OS X da 10.6.8 a 10.11 su Mac. Una volta installata, ecco come usare l’applicazione, prima in modalità base, poi avanzata.

1. Disattiva lo screen saver e le funzioni di risparmio energetico del sistema operativo. Se una delle due inizia durante la calibrazione, il processo non sarà valido.

2. Subito dopo l’avvio del software Palette Master Element appare la schermata iniziale dell’applicazione. Conferma che il monitor e il calibratore sono collegati; se viene visualizzato un messaggio di errore, verifica la connessione USB. Con il pulsante Base selezionato, fai clic sul pulsante Start.

3. La finestra Impostazioni schermo viene utilizzata per selezionare il Punto di Bianco e la Luminosità che meglio si adatta al tuo tipo di lavoro, le opzioni sono Fotografo, Web design e Grafica. Scegliendo Fotografo si imposta il Punto di Bianco su D65 e la Luminosità su 160 cd/m2. Queste sono impostazioni appropriate, anche se potresti trovare alcuni testi di gestione del colore che suggeriscono 120 cd/m2. Se vuoi, Palette Master Element ti consente di scegliere questa impostazione. Attualmente uso 160 cd/m2.

4. La finestra Misurazione contiene le opzioni per due impostazioni di calibrazione, a cui è possibile accedere in seguito e persino impostarle come preimpostazioni sull’OSD. Il nome del profilo creato dall’applicazione è piuttosto complicato, ma descrittivo. Qui è semplice digitare un nome a propria scelta.

Sto usando un Mac e mi piace avere il profilo creato da Palette Master Element disponibile per tutti gli utenti del computer, quindi imposto Distribuzione del profilo così che sia a livello di sistema; seleziono anche il profilo di tipo v4, visto che non ho necessità di creare un profilo compatibile con le versioni precedenti. Il tipo di profilo è impostato su Matrix, sebbene l’impostazione di LUT a 16 bit dovrebbe migliorare la calibrazione. Facendo clic su Avvia misurazione si passa alla schermata successiva.

5. Se si utilizza X-Rite i1 Display Pro, viene visualizzata un’utile illustrazione per ricordare come configurare il calibratore.

6. Il prossimo passo è posizionare il calibratore sullo schermo, assicurandosi di avere il display inclinato all’indietro. I calibratori avranno una qualche forma di contrappeso per appoggiarsi in modo sicuro e uniforme sulla superficie del monitor.

7. La schermata finale è un semplice report di calibrazione. Chiudendo questa finestra si chiude l’applicazione Palette Master Element.

Ora diamo un’occhiata alla Modalità avanzata. Non è complessa, ma offre più opzioni che potrebbero avere senso solo per chi è esperto nella gestione del colore. Spiegherò quali opzioni scegliere.

1. Per scegliere la modalità avanzata, fai clic sul relativo pulsante nella schermata iniziale di Palette Master Element. Poi fai clic su Start.

2. La schermata successiva è il flusso di lavoro. Fai clic su Profilazione, quindi su Avanti.

3. Le Impostazioni di visualizzazione sono presentate con un menu a discesa e, come con la modalità di base, sono Fotografo, Web Design, Grafica. Scegliere Fotografo imposterà le opzioni più appropriate. Tutto funzionerà bene lasciandole sui valori predefiniti. Fai clic su Avanti.

4. La finestra di misurazione dovrebbe essere modificata rispetto all’impostazione predefinita. Il preset di calibrazione può essere lasciato su Calibration 1; puoi scegliere Calibration 1 o Calibration 2 dopo la calibrazione usando l’OSD. Come per l’impostazione di base, il nome del profilo predefinito può essere cambiato in qualcosa di più riconoscibile, se vuoi.

Avere il profilo disponibile per tutti gli utenti è una buona idea, quindi seleziona l’opzione. Tuttavia, se stai impostando un display in un ambiente di studio condiviso, saranno necessari i privilegi di amministrazione per distribuire il profilo a livello di sistema. Se trovi che l’ultima frase non abbia senso, chiedi aiuto al supporto IT quando effettui l’impostazione.

Impostando il tipo di profilo su LUT a 16 bit e Dimensione del set di patch su Grande creerai una calibrazione e un profilo più affidabili

5. Facendo clic su Avvia misurazione inizierà il processo di calibrazione. Quando viene visualizzato un Rapporto di convalida, noterai che è più dettagliato del rapporto di base e può essere esportato. Gran parte del rapporto ha senso solo per qualcuno molto esperto nella gestione del colore.

Per uscire da Palette Master Element chiudi la finestra o seleziona File > Esci.

In conclusione: BenQ ha fatto un ottimo lavoro con l’SW2700PT, che può essere calibrato per una visualizzazione affidabile del colore; prendi nota dei tipi di calibratore elencati da BenQ. È un monitor adatto a un fotografo con un budget limitato ma a cui importa del colore. Avere un monitor del quale si possono calibrare i colori è essenziale per tutti i fotografi professionisti. Dai un’occhiata al BenQ SW2700PT, sono sicuro che ti piacerà tanto quanto piace a me.

Video di recensione dell’SW2700PT per il fotoritocco. In questo video, Mark condividerà la sua esperienza usando il BenQ SW2700PT e spiegherà il motivo per cui avere un monitor che copre il 99% di Adobe RGB che supporti la calibrazione hardware è così importante per il suo flusso di lavoro quotidiano.

Monitor per fotografi da 27 pollici e Adobe RGB | SW2700PT
  • 27 Inch 2560x1440 QHD Resolution
  • 99% Adobe RGB with IPS technology
  • Hardware Calibration with Accurate Colors
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