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Recensione dell’SW320, il miglior monitor 4K per fotografi

Michael B. Rehders
2017/11/07

Fotografo specializzato in ritratti, persone, moda, still life e fotoreporter / Germania

Il fotografo tedesco Michael B. Rehders si è specializzato in ritratti e fotografia di eventi per vari media e clienti. Il suo viaggio nella fotografia l’ha portato ad attraversare l’Europa e l’Asia, ed è anche un istruttore noto e affermato che insegna i principi della fotografia alle menti creative.

Come fotografo, il tuo obiettivo dovrebbe sempre essere consentire agli altri di vedere la tua arte esattamente come la intendi. Uno degli strumenti più importanti per farlo è un buon display con la gestione del colore.

Foto: Michael B. Rehders - Il BenQ SW320 è un monitor professionale 4K con diagonale da 31,5 pollici; ha un buon prezzo ed è adatto per i fotografi e i produttori cinematografici che devono elaborare immagini ad alta risoluzione con il colore corretto.

I colori non sono una questione di gusti

Ti è già successo di ricevere stampe da un laboratorio e esserti chiesto che cosa ci fosse di sbagliato? - I grandi scatti estivi sotto un radioso cielo blu sembrano innaturalmente pallidi. La pelle abbronzata del tuo compagno di vacanza appare rossa e le immagini in bianco e nero hanno una tonalità verde poco attraente?

Però, prima, hai guardato le foto: sul display della tua fotocamera; sul monitor del tuo notebook; sullo schermo del tuo computer. E lì i colori appaiono estremamente naturali - o forse no?

Come fotografo, ho imparato presto che i bei colori non sono una questione di gusti.

Se i miei clienti devono vedere un lavoro elaborato come volevo, tutte le persone coinvolte nel flusso di lavoro devono utilizzare lo stesso standard. Il fotografo, il grafico, la tipografia e anche il proprietario del cinema se si tratta di una produzione cinematografica: se solo una di queste persone crede di poter deviare dagli standard prescritti, ci sarà un effetto negativo sul risultato finale.

Per questo motivo, i display con gestione del colore, ad esempio i monitor professionali, mostrano le immagini come dovrebbero apparire in seguito.

Foto di Michael B. Rehders - Sulla sinistra puoi vedere l’immagine in bianco e nero incorniciata nella mia mostra. A destra, la foto modificata viene visualizzata sul display BenQ con gestione del colore. È bello vedere che tutti i dettagli dell’immagine originale sono visualizzati sulla stampa. Inoltre, sia la stampa che l’immagine visualizzata a monitor sembrano completamente di colore neutro. Ecco com’è un flusso di lavoro ottimale.

Colori semplicemente perfetti

Penso che sia importante che un display con la gestione del colore abbia impostazioni di fabbrica eccellenti. Per mostrarlo, ho misurato diverse schermate.

Spazio colore di base del BenQ SW2700 - Le misurazioni confermano che i valori delta E dei colori primari e secondari sono tutti nell’area verde. La gamma combacia quasi perfettamente con le coordinate di riferimento.

Gradazione in scala di grigi del BenQ SW2700 - la sfumatura della scala di grigi dal nero al bianco è praticamente perfetta. Nemmeno qui c’è qualcosa da criticare.

In pratica, l’eccellente condizione con cui viene fornito lo schermo vi ripagherà, come si può vedere nella foto in bianco e nero in alto. Ma anche le foto a colori ne traggono vantaggio.

Colosseo - Foto: Michael B. Rehders, Roma 2016

Ho scattato l’immagine originale l’anno scorso a Roma. Gli alberi e gli arbusti hanno delle bellissime sfumature di verde. Anche la sfumatura del colore del cielo è estremamente omogenea.

Foto: Michael B. Rehders - BenQ SW2700PT: Lo schermo mostra tutti i dettagli delle sfumature di colore. Inoltre, lo schermo riproduce perfettamente le nuvole, differenziandole

Spazi di colore grandi e piccoli

Oggi ci sono centinaia di modelli di colori per scopi diversi. Fondamentalmente, tutti sono basati sul sistema di valenza standardizzato dalla CIE e sviluppato nel 1931 (CIE 1931). Se dai un’occhiata al menu della tua fotocamera, vedrai subito due profili di spazio colore: Adobe RGB e sRGB.

Questi profili dello spazio colore consentono la “registrazione” di colori con diverse saturazioni.

Vediamolo con due fotografie:

Colosseo Roma - Foto: Michael B. Rehders, Roma 2016 - A sinistra c’è l’immagine con il profilo colore Adobe RGB. A destra, invece, il profilo colore sRGB.

È già visibile a occhio nudo che, nello spazio colore sRGB, lo spettro dei colori dell’immagine è limitato. Il risultato ha meno verde e ciano.

Questo confronto mostra quanto sia importante utilizzare il giusto modello di colore nell’elaborazione delle immagini quando si riproducono immagini fedeli all’originale.

Il seguente schema del modello di colore spiega perché succede.

Il “ferro di cavallo” colorato mostra lo spettro completo di colori che l’occhio umano sano può percepire. I triangoli colorati al suo interno raffigurano gli spettri di colore usati dai seguenti standard che troviamo ovunque nel mondo del cinema e della fotografia: sRGB (nero), DCI-P3 (giallo), Adobe RGB (rosso) e REC.2020 (bianco). È sorprendente che non esista uno standard di colore che copre lo spettro di colori completo, da 320 a 720 nm (Nanometro = unità di misura).

Lo spazio colore sRGB è il più piccolo. Lo spazio colore REC.2020 è il più grande; tuttavia, al momento non sono disponibili contenuti che utilizzano questo ampio spettro. Lo spazio colore Adobe RGB è molto più grande dello spazio colore sRGB. Il fatto che i laboratori fotografici utilizzino questo spazio cromatico rende possibile una fotografia naturalistica molto più differenziata (vedi sopra).

Lo spazio colore DCI-P3 è utilizzato sia dal cinema che dal nuovissimo Blu-ray 4K. Quindi è un bene che il monitor possa visualizzare anche questo spazio colore, ad esempio, se l’utente lo usa per l’editing dei film per il cinema.

Foto: Michael B. Rehders - BenQ SW2700PT: Questa è una foto che ho scattato per una lotteria. I meravigliosi colori dorati sono perfettamente accentuati nello spazio colore Adobe RGB. Questo è il risultato se tutte le persone coinvolte nel flusso di lavoro seguono gli standard.

Calibrazione: Colori precisi con standard professionali

Perché uno schermo deve essere calibrato se sta già visualizzando i colori reali? - Sfortunatamente, non tutti i dispositivi implicati producono colori corretti. Soprattutto, molte schede grafiche nei PC distorcono visibilmente l’originale. Allo stesso modo, quasi tutti i notebook emettono segnali di immagine difettosi sulle loro uscite HDMI e DisplayPort; sfortunatamente, succede anche se lo schermo del notebook è stato calibrato. Il software per la calibrazione non ha effetto se non dopo la scheda grafica. A questo punto l’immagine, però, è già uscita tramite l’interfaccia digitale della scheda grafica.

Per questo motivo, potrebbe essere necessario calibrare (cioè regolare) il monitor. Quantomeno se i colori visualizzati si discostano visibilmente dall’originale.

Foto: Michael B. Rehders: ho calibrato il BenQ SW320 con un sensore i1Pro di X-Rite. Il software guida l’utente passo dopo passo nel processo di calibrazione.

I buoni display per la gestione del colore offrono la possibilità di una cosiddetta calibrazione hardware. Questa non “regola” il dispositivo (ad esempio il PC) ma il monitor stesso. La calibrazione viene quindi memorizzata con un nome a scelta dell’utente in una memoria libera nel display con gestione del colore. In questo modo è possibile regolare diverse sorgenti così che sullo schermo vengano visualizzati i colori corretti.

Ho chiamato due banchi di memoria come segue per rendere più facile abbinarli:

- Mac
- Notebook Lenovo

La calibrazione viene eseguita in un batter d’occhio. Si posiziona sullo schermo un sensore di misurazione non fornito con il monitor; si avvia il programma di calibrazione; basta seguire le istruzioni passo-passo e inizia la calibrazione automatica. Ci vogliono solo alcuni minuti, durante i quali posso prendere una tazza di caffè e leggere il quotidiano nel piccolo bar dietro l’angolo. Quando torno, la calibrazione è completa e posso iniziare l’elaborazione delle immagini.

Foto: Michael B. Rehders - Allo stesso modo, la post-produzione video richiede una rappresentazione cromatica standardizzata sul display. Se viene rispettato lo standard prescritto, l’immagine sul display con gestione del colore (qui un BenQ PV270 con spazio colore DCI-P3) appare esattamente come l’immagine proiettata sullo schermo.

Conclusione

Tutti coloro che sono coinvolti nel flusso di lavoro della produzione di immagini dovrebbero aderire ai normali standard di colore in modo tale che alla fine si raggiunga il risultato desiderato. Con buoni display dotati di gestione del colore è praticamente garantito che l’intero processo può essere eseguito in modo fluido e ottimale. Ecco perché uso i monitor BenQ. Danno la possibilità di valutare i colori dei lavori con standard professionali.

Testo, misure e foto: Michael B. Rehders

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L’originale di questa copia è presente nel blog di Michael B. Rehders: Display con gestione del colore BenQ: per colori identici agli originali

Recensione video del modello SW320, il miglior monitor 4K per fotografi - Il fotografo tedesco Michael B. Rehders ha testato il monitor per fotografi BenQ SW320, ritenendo che stabilisce un nuovo standard per i monitor per fotografi. Dai un’occhiata a questo video di 4 minuti e scopri perché ne è tanto stupito.

Monitor per fotografi da 31,5 pollici e Adobe RGB | SW320
  • 31.5 Inch 3840 x 2160 UHD Resolution
  • 99% Adobe RGB Color Space With IPS technology
  • High Dynamic Range (HDR)
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