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L’SW2700PT è il miglior monitor per il fotoritocco

Hugo Rodriguez
2017/03/24

Esperto di imaging digitale e fotografo paesaggista / Spagna

Hugo Rodriguez è un fotografo paesaggista ed esperto di calibrazione del colore e immagine digitale.

L’SW2700PT è uno schermo che mostra come BenQ abbia preso molto sul serio l’introduzione di monitor hi-end per la fotografia e il design. I fotografi più esigenti apprezzeranno la vasta gamma di colori, i menu molto ben organizzati e la facilità di gestione con l’innovativo controller. E, in più, le sue funzionalità aggiuntive: il monitor e il programma Palette Element. Eccellente e con un ottimo prezzo, che sorprenderà molte persone.

Nella fotografia moderna tutte le informazioni sono digitali. Questo è un bene e ha molti vantaggi, come il fatto che le foto non si degradano con il tempo (ovviamente su un disco rigido), le possibilità di manipolazione sono straordinarie e le copie sono identiche all’originale.

Ma se chiediamo fotografi: che aspetto hanno le tue foto? O, più nello specifico, che colore hanno? Sicuramente molti esiterebbero a rispondere...

Questo succede perché il sistema digitale ha portato la precisione matematica all’immagine, ma la sua rappresentazione visiva non è qualcosa di ovvio, come quando si prendeva in mano una diapositiva e la si guardava direttamente con gli occhi. Nel digitale, non esiste una cosa del genere. Tutto dipende da una “finestra” per questo mondo digitale. E se quella finestra non è perfettamente regolata, cosa ti sta veramente mostrando?

Da qui l’importanza di avere un buono schermo, una buona gamma di colori (preferibilmente uguale o superiore a quella di una copia cartacea) e un buon contrasto.

E cosa c’è di interessante in questo schermo BenQ? Questo produttore si è distinto per i suoi monitor con prezzi molto competitivi, ma se parliamo di monitor di fascia alta, ai fotografi sono più familiari nomi come NEC, EIZO o DELL.

Bene, BenQ ha visto un’interessante opportunità di mercato nel segmento di fascia alta e ha voluto approfittarne. Sembra certo che la fotografia continuerà il suo “boom” e richiederà sempre più schermi di fascia alta, che offrono qualità altissima a prezzi inferiori ai 600 €, qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa.

Tra la gamma medio-alta e quella superiore (NEC, EIZO) c’è una lacuna che forse copre solo DELL (più vicino all’area inferiore che a quella superiore) e BenQ sembra interessata a riempire questo gap, forse ponendosi a un livello leggermente superiore a DELL. Con l’emergere di BenQ, NEC ed EIZO si trovano in una situazione più difficile; DELL vede BenQ come un concorrente difficile...

L’SW2700PT è un monitor di fascia alta con un pannello IPS di alta qualità con ampi angoli di visione e un’ampia gamma di colori, molto superiore a quella dello spazio Adobe RGB 1998. Ha tutti gli ingredienti di un monitor di fascia alta: un buon pannello, una vasta gamma di colori, una grande uniformità su tutta la lunghezza e l’altezza dello schermo ed è possibile effettuare una calibrazione hardware. Ha tutte le regolazioni dei monitor di questo livello (altezza, inclinazione, rotazione verticale...) e viene fornito con un paraluce standard e ben sviluppato, che aiuta a proteggere dalle luci esterne.

In collaborazione con X-Rite, gli ingegneri di BenQ hanno sviluppato un software che utilizza il proprio motore per eseguire una calibrazione sia del punto di bianco che della risposta grigia e lo memorizza nel monitor stesso; questo porta diversi vantaggi, tutti finalizzati a ottenere una qualità superiore.

Inoltre, il monitor presenta una LUT 3D a 14 bit che consente, ad esempio, di modellare la gamma di colori per ridurre e regolare con estrema precisione l’sRGB o la Rec 709 (lo standard dei video HD). Questo è normalmente riservato ai migliori monitor, e fino ad ora era il territorio esclusivo di NEC ed EIZO (e la defunta QUATO).

Una delle cose che mi è piaciuta di più è l’innovativo “controller” incorporato. Di solito il menu sullo schermo dei monitor (il cosiddetto OSD) tende a essere spartano, poco intuitivo e molto scomodo da usare. Il menu BenQ non solo è molto ben progettato (è molto più intuitivo della maggior parte dei menu), ma è anche molto facile da usare, e usarlo con il controller è un piacere. È infinitamente più veloce e comodo da usare. E tutto questo senza perdere efficacia né diventare un giocattolo.

È una grande idea, senza dubbio. Il menu è molto ben organizzato e non duplica controlli confusi o non necessari, come accade in molti modelli di fascia media. Oltre a ciò, la gamma di colori può essere scelta direttamente e indipendentemente da altri aspetti (punto di bianco, gamma), scegliendo fra Adobe RGB 1998 e sRGB, una cosa molto rara.

Inoltre, è possibile regolare a piacere ciascuna delle 6 impostazioni principali (sia in tonalità che in saturazione) grazie alla LUT 3D che consente una regolazione molto precisa, necessaria per le calibrazioni video. Molto interessante, ovviamente, è la modalità bianco e nero, per coloro a cui piace questo tipo di immagine.

Il software di BenQ, Palette Master Element, è stato creato utilizzando il motore di X-Rite ed è compatibile con la maggior parte dei suoi calibratori.
Il software consente di calibrare praticamente tutti i parametri possibili ed è l’unico modo per accedere alle due calibrazioni interne e predefinite, oltre ai preset. Queste due calibrazioni sfruttano una LUT 3D a 14 bit, che in linea di principio garantisce un’altissima fedeltà.

Il pannello è un IPS con ampi angoli di visuale e profondità di colore a 10 bit, caratteristica degli schermi hi-end, come ci si aspetterebbe da un monitor di questa categoria. La gamma cromatica è quella promessa: copre il 99% dello spazio colore Adobe RGB, ma sorprendentemente è molto più alta.

E lo spazio colore copre FOGRA, UGRA e SWOP per la stampa offset, il che lo rende un ottimo candidato per coloro che mandano in stampa le loro immagini. È proprio per questo che ha ricevuto la certificazione di idoneità per il soft proofing (test del colore sullo schermo).

Ha un sistema di standardizzazione della luminosità dello schermo per coloro che non apprezzano “punti caldi” o ombre lungo la lunghezza e la larghezza dello schermo.

Il monitor è calibrato di fabbrica (non profilato, vale a dire: è necessario generare il profilo ICC una volta collegato a un computer) e viene fornito con un certificato con i risultati, in modo che la curva dei grigi sia perfettamente regolata sulla gamma 2.2 e i predefiniti Adobe RGB e sRGB corrispondano fedelmente agli standard. La deviazione è inferiore a Delta E 2, un valore piuttosto buono.

In breve, l’SW2700PT è uno schermo che mostra come BenQ abbia preso molto sul serio l’introduzione di monitor hi-end per la fotografia e il design. I fotografi più esigenti apprezzeranno la vasta gamma di colori, i menu molto ben organizzati e la facilità di gestione con l’innovativo controller. E, in più, le sue funzionalità aggiuntive: il monitor e Palette Element. Ah, e il prezzo è così buono che sorprenderà molte persone.

Monitor per fotografi da 27 pollici e Adobe RGB | SW2700PT
  • 27 Inch 2560x1440 QHD Resolution
  • 99% Adobe RGB with IPS technology
  • Hardware Calibration with Accurate Colors
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