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Lavorare nella darkroom digitale

mark wood
Mark Wood
2018/11/13

Fotografo artistico e commerciale / Regno Unito

Il fotografo Mark Wood divide il suo tempo tra il lavoro e l’insegnamento, assicurandosi anche il tempo per i suoi progetti personali. Mark si è formato come stampatore, utilizzando le tecniche tradizionali di incisione e litografia per creare stampe artistiche prima di passare alla stampa digitale a metà degli anni ’90.

Altre informazioni su Mark Wood

Ho insegnato per decenni i differenti aspetti della gestione del colore. Mi trovo sempre a camminare sul filo, cercando di bilanciare le esigenze di un linguaggio semplice con i termini esoterici e gli acronimi utilizzati nella scrittura tecnica. Il titolo esteso per questo post potrebbe essere “Dovrei lavorare con la luce o chiudere le tende quando uso Photoshop?”

Lavorare in condizioni di darkroom digitale non significa essere nell’oscurità totale.






Figura 01: Lavorare in condizioni di darkroom digitale non significa essere nell’oscurità totale.

 

Quando si parla di post-elaborazione, la maggior parte dei consigli, inclusi i miei, suggeriscono che il fotoritocco debba essere eseguito in condizioni di scarsa illuminazione; è un argomento che ho trattato in precedenza.

Condizioni per una camera oscura digitale.

Per ottenere il massimo dalla gamma dinamica del tuo monitor, devi configurare una darkroom digitale che soddisfi le seguenti specifiche:

i) Imposta i livelli di luce ambientale in un intervallo da 4 a 16 lux. Non è necessario essere nell’oscurità totale, ma più la stanza è buia, meglio è. Sopra i 16 lux l’eccessiva luminosità della stanza influirebbe negativamente sulla gamma dinamica del monitor.

1 lux può essere descritto come equivalente al chiaro di luna, più o meno una luna piena nel mezzo della notte. Nota che la luminosità della luce lunare percepita aumenta man mano che gli occhi si adattano al buio. Un altro modo per valutare la luce ambientale è vedere se riesci a leggere il testo stampato nella stanza buia quando sei lontano dalla luce del monitor. Se il testo è appena leggibile, il livello di luce ambientale è buono.

ii) Assicurati che le porte o le imposte della finestra non lascino filtrare la luce del sole. La luce intensa, incluso un monitor al di sopra di 120cd/m2, rovinerà la tua visione in condizioni di scarsa illuminazione.

iii) La stanza dovrebbe essere illuminata artificialmente, con una fonte di luce diffusa e indiretta che non si trova nello stesso campo visivo del monitor. Nella Figura 01 la luce dovrebbe essere più lontana dal monitor. Il monitor deve essere schermato in modo da evitare riflessi: i monitor della serie SW di BenQ sono dotati di paraluce, che devono sempre essere utilizzati. La luce artificiale dovrebbe avere una temperatura di colore di 5000 K (Kelvin)

iv) La stanza dovrebbe essere di colore neutro, Grigio Munsell 8. Il soffitto può essere usato come un diffusore di luce, quindi dovrebbe essere bianco neutro (pigmento a base di titanio).

v) Non posizionare oggetti colorati vicino al monitor né indossare abiti dai colori vivaci quando ti occupi di fotoritocco. Tali colori possono influenzare la percezione degli altri colori.

vi) Imposta lo sfondo del desktop del tuo display su un grigio neutro. In Photoshop, lo puoi fare premendo F sulla tastiera. Quando esamini un’immagine, se premi il tasto TAB verranno rimossi tutti gli altri elementi di distrazione dall’interfaccia di Photoshop. In Lightroom usare la funzione Lights Out farà una cosa simile; puoi selezionare dal menu Finestra > Lights Out > Lights Off oppure premere L sulla tastiera per passare fra le varie modalità di luce.

Valutazione delle stampe

I colori di una stampa percepiti dipendono dall’illuminazione utilizzata. Le cabine di illuminazione forniscono una fonte di luce di luminosità appropriata con correzione del colore, in modo da poter osservare le giuste tonalità di colore. Consentono anche di vedere tutti i passaggi del cambio tonale, caratteristica particolarmente importante nelle aree più buie di una stampa. Le cabine di illuminazione commerciali sono costose ma su molti siti internet si possono trovare istruzioni per crearle in autonomia.

La luce naturale è l’ideale per valutare le stampe ma, se si utilizza l’illuminazione artificiale, le luci devono essere bilanciate per la luce del giorno

Figura 02: La luce naturale è l’ideale per valutare le stampe ma, se si utilizza l’illuminazione artificiale, le luci devono essere bilanciate per la luce del giorno.

 

Gli indicatori di luce RHEM® indicano le corrette condizioni D50 (luce del giorno) per le valutazioni, ed è possibile acquistarle per verificare che siano state soddisfatte le condizioni di illuminazione corrette.

Per dimostrare come funziona una striscia RHEM, è stata inclusa un’illustrazione degli indicatori di luce PIA/GATF RHEM® (Figura 03). Se si vedono delle strisce, la luce ambientale non è 5000K.

Indicatori di luce PIA/GATF RHEM®: Se si vedono delle strisce, la luce ambientale non è bilanciata con la luce del giorno

Figura 03: Indicatori di luce PIA/GATF RHEM®: Se si vedono delle strisce, la luce ambientale non è bilanciata con la luce del giorno.

 

 

L’ingrediente chiave è un display per i colori critici calibrato e profilato, come uno dei modelli dell’eccellente serie SW di BenQ, ma siamo tutti umani, ci stanchiamo, potremmo persino percepire il colore in modo diverso. Nel flusso di lavoro della fotografia, lavorare in condizioni di darkroom dovrebbe essere riservato agli aspetti più critici del colore. Tuttavia, lo scaricamento dei file, l’attribuzione di parole chiave e didascalie, il backup e le semplici regolazioni dell’esposizione possono essere fatti alla luce del giorno controllando istogrammi e curve.

Come fotografo con sede nel Regno Unito, sono molto abituato al cambiamento del tempo quando scatto all’aperto. Inoltre, quando mi occupo della post-produzione e la luce ambientale aumenta o diminuisce, ad esempio quando le nuvole oscurano il sole, la mia percezione dei toni e del colore di una fotografia a monitor cambia leggermente.

Trovo che sia meglio fare la maggior parte del lavoro di post-produzione in condizioni di luce diurna, quindi passare a condizioni di darkroom digitale per brevi periodi. Il bello della gestione del colore usando una luce artificiale bilanciata e un ottimo monitor è che quando le stampe sono pronte posso guardarle alla luce del sole e valutare la qualità della gestione del colore in condizioni reali con pochissime (o senza) sorprese.

Ulteriori informazioni sull’Accuratezza del colore

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