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La banda del cavo HDMI è importante?

BenQ
2020/04/26

Certo che sì, e vale sia che si usi per monitor, videoproiettore, proiettore portatile o per la fedele TV. Fino alla versione 1.3 il detto “i cavi HDMI sono tutti uguali” era più o meno valido, con la versione 1.4 e l’avvento del 4K le diverse bande dei singoli cavi possono fare una differenza enorme

Per dare la giusta prospettiva: un cavo HDMI 1.3 può trasmettere fino a 10,2 Gbps (gigabit al secondo) e non supporta il 4K. È una versione passata, figlia degli anni 2000 e dell’epoca del 1080p. Il cavo HDMI 1.4 supporta la stessa velocità di 10,2 Gbps, era stato progettato come aggiornamento rapido della 1.3 con il supporto per il 4K a 30Hz e senza HDR. Il salto di qualità è stato fatto con l’HDMI 2.0, la velocità di trasmissione è quasi raddoppiata fino a 18 Gbps, supporta il 4K a 60Hz (ovvero 60 fotogrammi al secondo) e i metadati HDR. È per questo che l’HDMI 2.0 è stato così efficace nel rendere popolare i video HDR 4K e soprattutto il gaming HDR 4K. Se per alcuni tipi di gioco il 4K a 30Hz può essere sufficiente, il 4K a 60Hz offre prestazioni ottimali anche per i titoli in cui i tempi di reazione sono fondamentali.

Di recente è arrivato l’HDMI 2.1, l’evoluzione più importante della storia HDMI. Banda più che raddoppiata, fino a 48 Gbps, per questo mostro che con il supporto non solo al 4K a 120Hz ma anche all’8K a 60Hz, è già pronto per il futuro. L’overhead di banda è più che abbastanza per funzionalità come la modalità automatica di bassa latenza e la velocità di refresh variabile, funzionalità queste finalizzate esattamente per il gaming di più alto livello. L’HDMI 2.1 inoltre supporta la nuova generazione di tecnologia HDR, conosciuta come HDR dinamico. Come forse si intuisce, HDR dinamico significa regolazione dei parametri dell’immagine fotogramma per fotogramma invece che riproduzione di un profilo HDR predefinito. Cosa ancor più sorprendente, l’HDMI 2.1 supporta persino la risoluzione 10K a 24Hz per contenuti cinematografici e televisivi.

Quindi sì, la banda HDMI sicuramente fa la differenza. I tempi in cui andava bene comprare un cavo qualunque sono proprio passati. 

Come si fa a capire se il cavo HDMI funziona?

In passato, dato che l’HDMI fungeva da connettore digitale, si diceva che bastava vedere se c’era o no il segnale. È ancora vero per le situazioni estreme (ad esempio un cavo difettoso), ma non è sufficiente per verificare la qualità della banda di un cavo HDMI.

Dato che i cavi HDMI sono compatibili con le versioni precedenti, un cavo HDMI 2.0 di bassa qualità che riesce a gestire solo 15 Gbps invece che 18 Gbps risulterà funzionare bene. Però non sarà in grado di trasmettere un’immagine HDR 4K a 60Hz. Occorre stare all’occhio e cercare i segnali che mostrano insufficienza di banda.

I più ovvi sono anomalie e artefatti. Se parti dello schermo sfarfallano, o lo schermo diventa verde (o di un altro colore) per una frazione di secondo, è probabile che si tratti di una strozzatura della banda. Se possibile, andare sull’impostazione del dispositivo e fare un po’ di modifiche. La cosa più semplice sarebbe il campionamento della crominanza. Un buon cavo HDMI 2.0 può trasmettere in HDR 4K a 60Hz con 4:2:2. Se si prova a trasmettere un contenuto 4:4:4, potrebbero prodursi le anomalie descritte appena sopra.

Con la stessa logica, se il cavo HDMI 2.0 produce artefatti mentre trasmette contenuto 4:2:2, ma non li produce se viene impostato per il 4:2:0, è probabile che non sia in grado di trasmettere a 18 Gbps.

Quali sono altri segnali di insufficienza della banda?

Oltre allo schermo che cambia colore per qualche frazione di secondo, potrebbero apparire dei puntini bianchi ossia l’effetto neve. Questo significa che il cavo non riesce a trasmettere dati a sufficienza e che le parti mancanti dell’immagine vengono visualizzate come “vuote”.

Sfavillio e bagliori possono apparire quando la sorgente dati (console, dispositivi di streaming di streaming, PC, ecc.), cavo e display (monitor, proiettore, TV) non riescono a creare una connessione stabile. L’HDMI è uno standard di connessione intelligente e attiva, cioè il cavo e i dispositivi a cui è collegato sono in dialogo costante. Se i componenti di elaborazione sono abbastanza sofisticati, sono in grado di regolare automaticamente la qualità dell’immagine per prevenire le anomalie a video. Questo si capisce dalle impostazioni o reperendo le informazioni dei dati dell’immagine. Se il cavo HDMI non è di qualità, non viene visualizzata un’immagine HDR perché l’impostazione HDR appare in grigio oppure è disattivata, oppure apparirà 4:2:0 dove ci si aspetta 4:2:2.

Alcuni dispositivi, ad esempio Apple TV, Xbox One e PlayStation 4 possono rilevare e fornire informazioni piuttosto dettagliate su quello che il cavo HDMI riesce a supportare. Approfitta di queste funzionalità! 

E allora come si sceglie un buon cavo HDMI?

Domanda difficile, senza dubbio. Di sicuro è meglio continuare a usare marchi conosciuti o con cui si sono avute esperienze positive, comprare il cavo in un negozio affidabile e controllarne le specifiche. A dispetto del cinismo moderno, i produttori di cavi difficilmente mentono riguardo alle specifiche, non ne vale la pena. Se c’è scritto che è un cavo HDMI 2.0 premium, quasi sicuramente supporterà la tutta la velocità di 18 Gbps.

Alla fine dei conti, un’occhiata alle prestazioni del cavo è sempre bene darla. Rimane comunque la maniera più valida per capire se si tratta di un buon cavo, infatti, problemi estremi di qualità così come artefatti e sfavilli si manifestano subito. L’importante è non spaventarsi, nonostante quello che si dice, i cavi HDMI NON provocano screen tearing (effetto strappato), ghosting (effetto scia) o ritardo pessimo in ingresso. Teoricamente possono contribuire a questi problemi, ma non causarli perché quello è l’ambito di dispostivi sorgente e display.

Ci auguriamo di esserti stati d’aiuto per te e i tuoi cavi HDMI!

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